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21. Nationaler Kongress des Dachverbandes der Sparkassenstiftungen (ACRI)


Am 10. und 11. Juni d.J. fand in Siena der 21. Nationale Kongress des Dachverbandes der Sparkassenstiftungen (ACRI) zum Thema "Identität und Zukunft" statt.
Als Kongressreferenten waren zu verzeichnen: Sandro Molinari, Ehrenpräsident des Acri; Claudio Martini, Präsident der Region Toskana; Maurizio Cenni, Bürgermeister von Siena; Gabriello Mancini, Präsident der Stiftung Monte dei Paschi di Siena und Vizepräsident des Acri; Fabrizio Saccomanni, Generaldirektor der Banca d'Italia; Giuseppe Guzzetti, Präsident des Acri und Präsident der Stiftung Cariplo; Giulio Tremonti, Wirtschafts- und Finanzminister; Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Vizepräsident des Acri und Präsident der Stiftung Rom; Carlo Trigilia, ordentlicher Professor für Wirtschaftssoziologie an der Universität von Florenz; Gustavo Zagrebelsky, emeritierter Präsident des Verfassungsgerichtes;
Franco Bassanini, Präsident der Cassa Depositi e Prestiti AG; Angelo Benessia, Präsident der Compagnia di San Paolo; Ilaria Buitoni Borletti, Beraterin und Mitglied des Exekutivausschusses des Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano; Mario Monti, Präsident der Universität Bocconi; Andrea Olivero, Sprecher des Forums für Nonprofit Organisationen; Federico Vecchioni, Präsident der Confagricoltura; Antonio Miglio, Vizepräsident des Acri und Präsident der Sparkassenstiftung von Fossano; Michele Gremigni, Vizepräsident des Acri und Präsident des Sparkassenverbandes von Florenz; Mons. Mariano Crociata, Generalsekretär der CEI - Italienische Bischofskonferenz; Giuseppe Mussari, Präsident der Banca Monte dei Paschi di Siena Spa; Chris De Noose, Präsident des Internationalen Institutsverbandes der Sparkassen; Giovanni Berneschi, Präsident der Banca Carige Spa und Vizepräsident des Abi; Alfredo Santini, Präsident der Sparkasse von Ferrara AG; Antonio Patuelli, Vizepräsident des Acri e Präsident der Sparkasse von Ravenna AG; Camillo Venesio, Präsident der Assbank; Corrado Faissola, Präsident des Abi.

An der Veranstaltung nahmen mehr als 600 Personen teil, unter anderem Vertreter der dem Acri angeschlossenenen Stiftungen und Banken sowie Vertreter aus der Welt der Politik, der Wirtschaft und Finanzen, des Nonprofit Sektors sowie über 100 Journalisten.

Verschiedentlich wurde seitens der Referenten daran erinnert, dass der 20. Nationalkongress im Jahre 2003 in Bozen stattfand.

Auf der Homepage des Acri (www.acri.it) können unter dem Punkt "Communicazione" die eingereichten Vorträge nachgelesen werden.

Schlussantrag des 21. Nationalen Kongresses des Dachverbandes Sparkassenstiftungen (ACRI)

Il XXI Congresso Nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio S.p.A., udite le relazioni e le comunicazioni presentate sul tema "Identità, radici del futuro" e gli interventi che ne hanno ulteriormente approfondito i contenuti,

PRESO ATTO
che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, cui il Congresso rivolge un caloroso saluto e un vivo ringraziamento, ha espresso una valutazione lusinghiera dell'attività delle Associate dell'Acri;
che nel triennio trascorso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Banca d'Italia hanno esercitato le proprie prerogative nel rispetto della natura giuridica e dell'autonomia statutaria e gestionale delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio S.p.A.;

CONSTATATO
che l'Acri ha operato per il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla Mozione finale approvata nel corso del XX Congresso Nazionale di Bolzano del giugno 2006 e in particolare:
Fondazioni
Hanno assicurato convinto e unanime sostegno, con il Forum del Terzo Settore, alla Fondazione per il Sud e all'attuazione del protocollo d'intesa con il Volontariato, aumentando le risorse per l'infrastrutturazione sociale del Sud.
Hanno avviato con la Fondazione Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila un'iniziativa di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009.
Hanno favorito la crescita dei rapporti associativi internazionali fra Fondazioni e contribuito alla definizione di una proposta di statuto europeo delle Fondazioni, evidenziando tale impegno anche con l'organizzazione dell'assemblea 2009 dell'European Foundation Centre a Roma.
Hanno sempre più adeguato strutture e modelli operativi per fornire risposte efficaci alle crescenti e complesse esigenze del territorio, nel segno di una moderna filantropia.
Hanno visto confermata dalla crisi finanziaria, la validità del loro impianto normativo e statutario, che tutela il patrimonio e favorisce la stabilità e la graduale crescita delle erogazioni; al tempo stesso, con modalità innovative, hanno proseguito nel destinare al perseguimento delle loro finalità parte del patrimonio.
Hanno chiesto ed ottenuto la rimozione della norma, lesiva della loro autonomia gestionale e statutaria, che prevedeva l'incostituzionale limite al 30% del loro voto nelle assemblee delle Banche conferitarie.
Hanno svolto liberamente il ruolo di investitori istituzionali di lungo periodo nelle Banche, favorendone comportamenti responsabili e, in condizioni di mercato difficili, ne hanno supportato lo sviluppo, anche con aumenti di capitale e politiche di contenimento dei dividendi.
Casse di Risparmio S.p.A.
Hanno avuto nelle Fondazioni soci istituzionali stabili, rappresentativi e radicati nel territorio, che hanno condiviso, senza ingerirsi, la realizzazione di disegni strategici di alta rilevanza.
Venuta meno la specificità normativa, hanno però conservato l'identità di banca di prossimità anche grazie al legislatore, che ha consentito alle Fondazioni con patrimonio non superiore a 200 milioni di euro o aventi sede in Regioni a statuto speciale di rimanere azioniste di maggioranza delle Casse di Risparmio S.p.A. partecipate.
Hanno ulteriormente proseguito il percorso che nell'ultimo decennio ha rivoluzionato il sistema creditizio, con un processo di rapida evoluzione ed anche con aggregazioni, di cui sono state protagoniste.
Hanno contribuito alla riflessione per il nuovo assetto proprietario della Banca d'Italia, nel mantenimento dell'autonomia ed indipendenza della stessa.
Associazione
Ha rafforzato rappresentatività e competenze della compagine associativa con l'ingresso di nuove Banche e Fondazioni, fra cui Compagnia di San Paolo, ed ha contribuito alla crescita della rete delle Associazioni nazionali di Fondazioni in collaborazione con l'European Foundation Centre.
Ha favorito la realizzazione di un modello associativo a base federale, con l'introduzione nella propria governance di una presenza degli Associati articolata per aree geografiche, anche per facilitare il coordinamento delle loro iniziative.
Ha costituito per le Casse di Risparmio S.p.A. un punto di riferimento e un luogo di raccordo internazionale - con il Gruppo Europeo e l'Istituto Mondiale delle Casse di risparmio S.p.A. - e nazionale, insieme con l'Associazione delle Banche private, Assbank, l'Associazione delle Banche estere in Italia, Aibe ed in collaborazione con l'Associazione Bancaria Italiana, ABI, di cui ringrazia il Presidente Corrado Faissola per l'attenzione e la sensibilità.
Ha sollecitato la ripresa della revisione del Titolo II del Libro I del codice civile per valorizzare il ruolo dei corpi intermedi e condurre le Fondazioni di origine bancaria nella disciplina comune.
Ha sensibilizzato l'opinione pubblica e i referenti istituzionali sullo sfavorevole trattamento fiscale delle Fondazioni, coordinandosi con organismi nazionali e internazionali e adoperandosi per le questioni fiscali delle Associate.
Ha avviato l'individuazione di strumenti per migliorare ancora più la rendicontazione degli interventi delle Fondazioni e, in prospettiva, per definire comuni criteri di valutazione.
Ha favorito la crescita del riconoscimento da parte dell'opinione pubblica e degli opinion maker, delle capacità di risposta delle Fondazioni alle domande delle rispettive comunità, anche mediante indagini demoscopiche, audizioni parlamentari e la diffusione della conoscenza delle loro attività.
Ha collaborato, nel rispetto dei ruoli, con l'Autorità di vigilanza, anche per definire le linee guida per la valorizzazione degli attivi dei bilanci 2008 delle Fondazioni, in occasione della recente crisi finanziaria.
Al fine di consentire la più ampia fruizione pubblica del patrimonio d'arte nazionale, ha promosso il censimento e la catalogazione delle collezioni d'arte delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio S.p.A..
CONSIDERATO
Che si sta maggiormente affermando in Italia una cultura dei corpi intermedi, portatori di responsabilità sociali e civili e capaci di esprimere e rappresentare una dimensione comune attenta ai valori etici.
Che le Fondazioni sono una "infrastruttura sociale" che favorisce processi di amalgama territoriale e valorizza altri soggetti capaci di produrre benefici per i territori di riferimento, al fine di promuovere la crescita civile e lo sviluppo economico.
Che la crisi economica mondiale ha ulteriormente evidenziato l'esigenza di rafforzare tali organizzazioni private con finalità di interesse comune e più in generale il Terzo settore, secondo un percorso di sviluppo autonomo e sostenibile.
Che è opportuno promuovere lo sviluppo di innovazioni nel Terzo settore e la sempre maggiore articolazione degli interventi delle Fondazioni, per rafforzare ulteriormente l'uso efficiente ed efficace delle risorse.
Che tale prospettiva di sviluppo è, fra l'altro, coerente con il patrimonio storico delle Casse di Risparmio e dei Monti e con le loro capacità di valorizzare le competenze e favorire la coesione economico-sociale dei propri territori.
Che i modi di fare banca delle Casse di Risparmio S.p.A., evolutisi nel tempo per dare risposte sempre più adeguate alle mutate esigenze della clientela, sono rimasti legati ai modelli tradizionali ed alla funzione creditizia, senza inseguire la finanziarizzazione dell'economia che ha dimostrato i suoi limiti soprattutto nell'attuale crisi finanziaria.
Che le Casse di Risparmio S.p.A. ove hanno mantenuto la propria individualità, anche nei gruppi bancari, hanno saputo indirizzare le loro peculiarità soprattutto a vantaggio delle piccole e medie imprese e delle famiglie.

SOLLECITA CON FORZA
La revisione del Titolo II del Libro I del codice civile per adeguare la disciplina delle persone giuridiche private allo sviluppo concreto che queste hanno avuto e per condurre le Fondazioni di origine bancaria e la loro vigilanza nella disciplina comune, attuando così le previsioni della legge Ciampi.
La definizione di un assetto comune, in sede comunitaria, della disciplina delle Fondazioni, imperniato sull'autonomia e sulla specificità di tali soggetti.
La definizione di regimi fiscali che incentivino - come nei principali Paesi europei - il perseguimento di finalità di interesse generale, in linea con il processo di evoluzione verso un modello istituzionale a carattere federale.
La definizione di un assetto proprietario della Banca d'Italia, condiviso dalle banche partecipanti e che tuteli pienamente l'autonomia della Banca d'Italia stessa, garantendo modalità di valutazione ed alienazione che tengano conto delle diverse valorizzazioni adottate dalle banche nei loro bilanci.
La realizzazione, per le Banche di piccole e medie dimensioni, fra cui hanno un ruolo di rilievo le Casse di Risparmio S.p.A., di condizioni fiscali uniformi a quelle mediamente vigenti nell'Unione Europea e di parità di trattamento normativo e regolamentare con gli altri intermediari bancari, nel rispetto del principio di proporzionalità, che è una condizione di base per la salvaguardia di un adeguato livello di concorrenza del mercato.
Dopo gli importanti interventi registrati nel corso dei lavori, aventi per oggetto, tra l'altro, il ruolo delle Casse di Risparmio S.p.A. nella erogazione del credito alle imprese grazie anche al loro forte radicamento locale, che consente di attenuare l'impatto della crisi finanziaria mondiale e nazionale, auspica che tale importante valore venga adeguatamente difeso e rafforzato sia nelle Casse rimaste autonome sia in quelle confluite in grandi gruppi nazionali.
CONSIDERATO ALTRESÌ
Che le Fondazioni dalla gestione del loro patrimonio hanno stabilmente generato risorse importanti per la loro attività filantropica, intervenendo come partner di soggetti pubblici a livello locale e nazionale in piena autonomia, senza sostituirsi ai compiti e senza supplire alle funzioni assegnate ad altre istituzioni.
Che la dimostrata capacità delle Fondazioni di gestire la loro autonomia, con senso di responsabilità e attitudine alla sussidiarietà, richiede un costante impegno nel miglioramento della qualità e della trasparenza dei processi operativi, avendo come riferimento i migliori standard nazionali e internazionali.
Che le Fondazioni, che operano con finalità sociali e di promozione dello sviluppo economico non possono prescindere dal contesto anche congiunturale nell'orientare le loro finalità di intervento.

IMPEGNA L'ACRI
e, in essa, le Fondazioni associate, a proseguire con determinazione nell'attuazione del Protocollo d'intesa e nel sostegno attivo e costruttivo alla Fondazione per il Sud;
a favorire l'adozione di forme di autoregolamentazione delle Fondazioni che ne evidenzino ulteriormente la trasparenza e la capacità di rendicontazione degli interventi e rendano sempre più omogenee, anche con riferimento ad altri investitori istituzionali, le modalità di rilevazione dei risultati della gestione del patrimonio;
a continuare a favorire l'azione delle Fondazioni per l'infrastrutturazione e la promozione dello sviluppo economico, anche in qualità di azionisti della Cassa Depositi e Prestiti;
a favorire la prosecuzione dell'impegno delle Fondazioni nei tradizionali settori di attività (arte e cultura, sanità, istruzione e formazione, ricerca scientifica, sostegno alle categorie sociali deboli) e la diffusione della conoscenza delle Associate in un'ottica di innovativi interventi negli ambiti della ricerca, dell'housing sociale, dell'ambiente, del microcredito, della venture philanthropy e della crescita economica e sociale dei paesi in via di sviluppo, finalizzata al conseguimento dell'autosufficienza degli stessi.
APPROVA
questo documento e la relazione del Presidente avv. Giuseppe Guzzetti e lo ringrazia vivamente, plaudendolo per l'intelligente ed autorevole attività svolta.
RINGRAZIA
le Associate, gli Organi ed i dipendenti dell'ACRI.
IMPEGNA
l'ACRI a dare attuazione alla presente Mozione e ciò al fine di consentire alle Fondazioni ed alle Casse di Risparmio S.p.A. di proseguire nei rispettivi ruoli in piena autonomia e conseguente responsabilità.

IM BILD: Wirtschafts- und Finanzminister Giulio Tremonti

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