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Enertour for students


Far conoscere il lato tecnologico dell’Alto Adige è uno dei modi per attirare personale altamente qualificato. Ecco perché IDM Alto Adige si impegna in attività di marketing territoriale specifiche in questa direzione. Uno degli strumenti è, per esempio, il concorso nazionale enertour 4 students che invita gli universitari a proporre un futuro in chiave green. Tra gli 11 progetti vincitori del 2016, ne spiccano in particolare due per il grado d’innovazione tecnologica: uno volto a ridurre i consumi di elettropompe e uno per produrre micro impianti eolici con la stampante 3D, degni entrambi di un colloquio con l’Incubatore d’imprese di IDM.
Per invitare gli studenti universitari italiani ad elaborare una visione di un futuro energeticamente sostenibile e proporla all’Alto Adige, l’ex-TIS – ora confluito in IDM Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia e della Camera di commercio – e la Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano, con il patrocinio dell’Associazione italiana di fondazioni e di casse di risparmio (Acri), organizzano dal 2011 il concorso nazionale enertour 4 students: «L’iniziativa in questi anni ha pubblicizzato ad un pubblico estremamente mirato le best practice nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica altoatesine» spiega Sepp Walder, responsabile dell’area Get Innovative di IDM e iniziatore del progetto; Walder racconta come grazie al concorso in tutto 106 studenti provenienti da ben 30 facoltà italiane di 16 diverse regioni hanno vinto un soggiorno in Alto Adige all’insegna delle tecnologie verdi.

«I vincitori hanno così potuto toccare con mano prodotti e metodi dei nostri artigiani e progettisti» sottolinea Marialetizia Ragaglia, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano nonchè direttrice del Museo d’Arte Moderna, che constata con soddisfazione come l’iniziativa riesca a dare concretezza agli studi teorici dei futuri professionisti italiani del settore. Oltre ad apprezzare personalmente le loro soluzioni vede dei parallelismi con il mondo dell’arte dove l’artista è alla continua ricerca di percorsi e soluzioni non ancora consolidati. «Inoltre enertour 4 students ha anche dimostrato loro che la nostra è una location accattivante in cui vivere e lavorare, svolgendo così una funzione di marketing territoriale che va ben oltre la vendita di prodotti e servizi: ha presentato infatti aziende in cui la loro passione e le loro competenze potrebbero trovare un impiego» afferma Thomas Aichner, presidente di IDM.
Sempre alla ricerca di idee innovative e persone in grado di metterle in pratica, l’Incubatore d’imprese di IDM per esempio ha individuato del potenziale imprenditoriale in particolare in due team che si sono presentati al concorso e li ha così invitati a un colloquio conoscitivo. Il gruppo di futuri ingegneri Stefano Venturelli, Francesco Caslini e Nicolò Scapin durante l’Erasmus in Norvegia ha elaborato un codice di calcolo per creare il design su misura di una mini-pala eolica in pochi secondi per un impianto domestico, partendo da velocità del vento, limiti geometrici e scelta della sezione della pala. I ragazzi hanno anche pensato a come rendere remunerativo questo codice: il privato che vuole la turbina eolica customizzata manda i dati ai ragazzi che stampano e assemblano la pala grazie ad una stampante 3D.
Il progetto del dottorando vicentino in ingegneria industriale Federico Fontana punta invece a far risparmiare energia nell’uso delle pompe idrauliche, per intenderci quelle che portano l’acqua in case ed impianti industriali. Il ricercatore ha pensato a una soluzione innovativa che, pur mantenendo alta l’efficienza della pompa, le permette di adeguarsi alle diverse condizioni di pressione in cui deve lavorare. Federico Fontana ha già depositato un brevetto per invenzione industriale per questa idea presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - UIBM.
Questi sono solo due dei progetti presentati quest’anno da 112 universitari provenienti da 27 facoltà italiane; alla prima edizione del concorso le regioni erano solo 7 e i partecipanti solo 21, numeri che anno dopo anno sono costantemente cresciuti, anche grazie al passaparola degli studenti stessi. «Ciò dimostra che l’Alto Adige, con le sue competenze nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, è in grado di attirare i professionisti dell’immediato futuro, professionisti che hanno voglia di mettersi in gioco, di scoprire nuove realtà che sono pronti a spostarsi per farlo: quei “cervelli” di cui l’Alto Adige è alla ricerca» conclude Thomas Aichner.
I ragazzi hanno anche potuto presentare i propri progetti davanti ad aziende ed enti altoatesini del settore: Energytech, Alperia, EURAC e Agenzia CasaClima hanno potuto così approfittare di un momento live di vera e propria “open innovation”, ascoltando idee nuove e originali provenienti dall’esterno della propria realtà.

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